Anniversario del nostro primo incontro
Sembra ieri e invece sono già passati 6 anni!
Lo so, sentiamo spesso questa frase, sono le classiche frasi che nonni e genitori ci dicevano da piccoli ma viene in automatico ad ogni compleanno, ogni traguardo a pensare quanto il tempo corri veloce e questa frase è ormai un emblema.
Sembra ieri che ti ho stretto a me per la prima volta ed ogni anno al tuo compleanno riparliamo di quel giorno, un sabato mattina alle 9.05 è iniziato il capitolo finale del periodo più particolare che una donna può vivere, un periodo in cui all'interno del tuo corpo non sei sola, in cui tutto di te lavora per creare la vita, devi condividere il sangue, l'aria, il cibo, le energie, tutto!
E così alle 9.05 del 26 iniziarono le contrazioni.. alle 15 la prima corsa in ospedale, ci siamo... tracciati regolari ma nulla di significativo... torniamo a casa.. ore 19 di nuovo in ospedale contrazioni sotto i 6 minuti, ricovero e ovviamente le sale parto erano occupate quindi travaglio in reparto, fuori una tromba d'aria creava panico e danni e noi in quella stanza ovattata non sentivamo nulla, tuoni, fulmini, grandine, ci accompagnavano ogni istante!
Ricordo perfettamente tutto, verso le 2 mi hanno portato in sala travaglio ammetto che mi sentivo più libera di vivere quel momento senza dovermi preoccupare che le mie urla potessero disturbare le altre. Ricordo anche quando un ostetrica mi chiese se volessi l'aria condizionata accesa, risposi: Si! poi dopo un istante la insultai perché avevo freddo!
Mi ricordo che tra una contrazione e l'altra crollavo da sonno, troppo stanca, poi dopo 3-4 minuti mi risvegliavo per spingere... fino alla mattina successiva è proseguita così. Il papy che era con me mi disse, che in quella stanza c'erano 2 Giulie, un'angelica che dormiva e all'istante si trasformava in qualcosa di assurdo.
Ricordo le urla, non credevo di avere tanta forza in corpo come quella che usavo in quelle urla... alla fine verso le 7.30 di domenica mi portarono in sala parto, chiesi di fare 2 contrazioni in piedi e all'improvviso eccola alle 7.55 Avevo la mia ranocchietta su di me, ricordo ancora quel calore, il nostro primissimo contatto pelle a pelle, una sensazione indescrivibile, dal essere un copro unico ora eravamo divise, ma ancora qualcosa ci teneva unite, ancora per pochi minuti, finché non tagliarono il cordone!
Bè, da li non ci siamo più separate. E da quel giorno ad ogni compleanno ricordo con piacere ogni momento, ogni istante vissuto prima di stringerti a me!
Oggi non posso far altro che ripeterti che sei la mia Doroty, arrivata ad OZ a cavallo di una tromba d'aria, tu hai fatto lo stesso ma anziché arrivare ad Oz, sei arrivata nella nostra vita!
Questo compleanno poi, è un traguardo importante, hai 6 anni, sei diventata grande, sei pronta a partire per una nuova avventura, la scuola elementare, inizia la tua evoluzione e mentre ti auguro ancora il meglio ti ricordo che per me sarai sempre la mia ranocchietta!


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